Nuove linee guida sui DPI e lavori in quota: chiarimenti dal Ministero del Lavoro e DL 159/2025

Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato chiarimenti e aggiornamenti relativi all’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e alla gestione dei lavori in quota, integrando quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. Queste linee guida forniscono indicazioni precise per garantire la sicurezza dei lavoratori e la conformità normativa, evidenziando obblighi per datori di lavoro, preposti e addetti operativi.

Il settore della sicurezza sul lavoro ha infatti ricevuto importanti aggiornamenti con l’entrata in vigore del decreto sicurezza sul lavoro DL 159/2025, che apporta modifiche al D.Lgs. 81/2008 in materia di DPI e lavori in quota. Le novità mirano a rafforzare la protezione dei lavoratori, in particolare per le attività svolte ad altezze significative o con l’uso di attrezzature verticali.

La sicurezza nei lavori in quota è un tema particolarmente delicato: cadute dall’alto, urti e materiali in movimento rappresentano rischi gravi, prevenibili solo con una corretta valutazione dei rischi, formazione e utilizzo dei DPI adeguati.

Lavori in quota: definizioni e rischi

Il D.Lgs. 81/2008 definisce i lavori in quota come tutte le attività svolte ad altezza superiore a due metri da un piano stabile, o in condizioni che comportano rischio di caduta dall’alto.

I principali rischi includono:

  • Cadute dall’alto, urti e schiacciamenti.
  • Rischi legati a superfici scivolose o instabili.
  • Movimentazione di materiali e attrezzature in quota.
  • Contatto con impianti elettrici o sostanze pericolose.

Le linee guida sottolineano l’importanza di combinare DPI individuali con dispositivi di protezione collettiva, come parapetti, reti di sicurezza e piattaforme stabili, per ridurre l’esposizione ai rischi.

Novità in materia di sicurezza DPI

Le linee guida chiariscono gli obblighi relativi a tutti i DPI previsti dal D.Lgs. 81/2008, con aggiornamenti riguardanti:

  • Tipologie di DPI: caschi, imbracature anticaduta, calzature di sicurezza, guanti, occhiali protettivi, dispositivi per la protezione dalle cadute dall’alto.
  • Obblighi del datore di lavoro: valutare i rischi, fornire DPI conformi alle norme CE, garantire manutenzione e sostituzione quando necessario, informare e formare i lavoratori sul corretto uso.
  • Obblighi del lavoratore: utilizzo corretto dei DPI, segnalazione di anomalie e malfunzionamenti, rispetto delle procedure aziendali.

Secondo le linee guida, il DPI non è sufficiente se non accompagnato da formazione specifica e valutazione dei rischi personalizzata. Le aziende devono quindi prevedere corsi periodici e addestramento pratico.

Le modifiche introdotte dal DL 159/2025 aggiornano il D.Lgs. 81/2008 in materia di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), con particolare riferimento agli obblighi del datore di lavoro e all’uso corretto dei sistemi di protezione nelle attività a rischio di caduta dall’alto.

Nel dettaglio:

  • Obblighi del datore di lavoro: il datore di lavoro deve mantenere i DPI in efficienza e igiene, provvedendo a manutenzione, riparazioni e sostituzioni. L’obbligo si estende anche a specifici indumenti di lavoro che diventano effettivamente DPI specialmente in base alla normativa lavori in quota aggiornamento 2025.
  • Formazione e addestramento: il corretto utilizzo dei DPI richiede informazione, istruzione e formazione DPI adeguata dei lavoratori.
  • Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto: priorità delle misure collettive (parapetti, reti di sicurezza) e, dove non possibili, uso di DPI individuali come sistemi di trattenuta, posizionamento sul lavoro, accesso mediante funi e arresto caduta, sempre ancorati a punti sicuri.

Queste novità rafforzano l’approccio gerarchico nella prevenzione dei rischi: misure collettive prima dei DPI individuali, manutenzione costante dei dispositivi e attenzione alla formazione DPI obbligatoria degli operatori, per garantire la sicurezza nelle attività in quota e conformità normativa alle disposizioni aggiornate.

Requisiti più stringenti per lavori in quota e su elementi elevati

Le nuove disposizioni introducono inoltre requisiti più severi per:

  • Scale verticali permanenti: obbligo di sistemi anticaduta o protezioni equivalenti se l’altezza supera determinati limiti.
  • Lavori in quota e su elementi elevati: uso di DPI specifici, predisposizione di sistemi di sicurezza passiva e attiva, e formazione obbligatoria aggiornata per il personale coinvolto.
  • Procedure operative: verifica periodica delle attrezzature, manutenzione e aggiornamento continuo dei protocolli di sicurezza.

Tabella: categorie DPI, obblighi di legge e raccomandazioni su addestramento

Categoria / Tipo DPI Obblighi di legge (normativa) Raccomandazioni / Buone pratiche / Addestramento
DPI generali (I‑II categoria)
(caschi, guanti leggeri, occhiali, protezioni medie)
Fornitura da parte del datore di lavoro se i rischi non sono eliminabili; DPI conformi e idonei per rischio; manutenzione/igiene se previsto (art. 77 DLgs 81/2008) Formazione informativa sull’uso corretto; istruzione su rischi residui; verifica che il DPI sia idoneo
DPI per rischio elevato (ipotetici “III categoria” – anticaduta, DPI specifici) Obbligo di fornitura DPI idonei; obbligo di garantire efficacia, igiene, manutenzione e sostituzione secondo DL 159/2025. Se misure collettive non attuabili: obbligo di protezione individuale (art. 115 DLgs 81/2008 modificato) Addestramento pratico consigliato; informazione e istruzione sull’uso corretto; procedure di emergenza e manutenzione; verifica ancoraggi e compatibilità DPI con il lavoro
Sistemi anticaduta + dispositivi per lavori in quota Obbligo di adottare protezioni collettive (parapetti, reti) se possibile; se non attuabili, obbligo DPI anticaduta (trattenuta, posizionamento, arresto caduta) secondo art. 115. Obbligo di punti di ancoraggio sicuri.  Addestramento DPI anticaduta per uso corretto dei sistemi; controlli periodici; documentazione procedure; valutazione dei rischi; addestramento su emergenze e uso DPI

 

Consigli pratici per le aziende

Le imprese dovranno adeguare le proprie procedure interne, piani di sicurezza, formazione del personale e dotazioni DPI per rispettare i nuovi standard previsti dal DL 159/2025. Ciò include la revisione dei piani di addestramento, la documentazione delle prove pratiche e l’implementazione di misure tecniche e organizzative per ridurre i rischi legati a lavori in quota.

Per garantire la sicurezza nei lavori in quota, le aziende dovrebbero, inoltre:

  1. Effettuare una valutazione dei rischi dettagliata per ogni mansione in quota.
  2. Organizzare corsi DPI e lavori in quota online e in presenza, per rispettare obblighi normativi e aggiornamenti.
  3. Registrare e tracciare l’addestramento dei lavoratori e dei preposti.
  4. Implementare una check-list di sicurezza per la manutenzione e l’uso dei DPI.
  5. Integrare corsi specifici per lavori particolari, ad esempio interventi su tetti inclinati, ponteggi mobili o gestione di merci pericolose in quota.

Le nuove linee guida del Ministero del Lavoro e il DL 159/2025 rafforzano l’importanza di un approccio integrato: valutazione dei rischi, formazione obbligatoria e utilizzo corretto dei DPI.

L’aggiornamento continuo, la corretta implementazione dei dispositivi di sicurezza e la formazione mirata riducono infortuni e responsabilità aziendali, proteggendo i lavoratori e garantendo conformità normativa.

La sicurezza nei lavori in quota non è mai opzionale: investire in percorsi formativi completi e aggiornati significa proteggere persone, attrezzature e continuità operativa.